Framework e piattaforma: due cose, un marchio
Prima dei prezzi va sciolto l'equivoco che genera quasi tutte le domande sbagliate: CrewAI è due cose con lo stesso nome. La prima è il framework Python open source, licenza MIT, oggi alla versione 1.15.16: si installa con pip, gira dove vuoi, non ha limiti di esecuzioni né registrazioni obbligatorie. La seconda è la piattaforma commerciale di CrewAI Inc., un servizio a pagamento che ospita, traccia e governa gli agenti costruiti con il framework.
Il punto operativo è uno: non serve la seconda per usare il primo. Tutto quello che descriviamo nella guida al framework, crew, flow, strumenti, memoria, funziona senza un account sulla piattaforma. Chi arriva ai listini pensando di dover pagare per scrivere agenti in Python sta valutando il prodotto sbagliato.
La cronologia dei nomi, perché oggi è un groviglio
La denominazione della piattaforma è cambiata più volte, e ad agosto 2026 non è univoca. Ricostruire la sequenza serve a leggere articoli e documentazione senza pensare che si tratti di prodotti diversi.
- CrewAI Enterprise è la prima offerta commerciale, lanciata a fine 2024 attorno al framework.
- CrewAI AMP, Agent Management Platform, è stata annunciata il 2 ottobre 2025: porta con sé lo Studio (il costruttore visuale), il tracciamento delle esecuzioni, i controlli di accesso e due forme di distribuzione, gestita nel cloud del fornitore oppure installata dal cliente.
- CrewAI AOP, Agent Operations Platform, è un terzo nome comparso il 19 novembre 2025 nella comunicazione dell'azienda.
Ad agosto 2026 la situazione è questa: la sezione enterprise della documentazione ufficiale reindirizza a un sito dedicato che si presenta ancora come documentazione di CrewAI AMP, mentre la home di crewai.com descrive il prodotto come Enterprise Agent Build & Runtime, senza citare né AMP né AOP. Non risulta un annuncio ufficiale che dichiari deprecato uno dei due nomi, quindi non ne scegliamo uno come definitivo: chi cerca informazioni deve sapere che AMP, AOP, Enterprise e Build & Runtime puntano alla stessa offerta.
attenzione
Diffida delle guide con un nome solo
Cosa contiene davvero la piattaforma
Al netto dei nomi, questo è il contenuto verificabile sulla documentazione e sulla pagina dei prezzi. Per ogni voce diciamo se esiste un equivalente gratuito nel mondo open source.
- Studio, il costruttore visuale. Un'interfaccia no-code e low-code per creare e modificare crew, con un copilot che aiuta a scriverli. È la funzione senza equivalente nel framework: il progetto open source si usa da codice e basta. Chi cerca soprattutto un editor visuale dovrebbe però confrontare anche n8n, che nasce proprio lì.
- Tracce di esecuzione e osservabilità. Ogni esecuzione lascia tracce e log consultabili, con esportazione OpenTelemetry e un pannello con conteggio dei token e metriche. Nel mondo open source l'equivalente esiste ed è maturo: strumenti di osservabilità generici per applicazioni LLM, da montare e mantenere da sé.
- Ruoli e controlli di accesso. Il piano Enterprise elenca SSO, RBAC, workload identity, redazione dei dati personali e policy centralizzate. Il framework non ha nulla di tutto questo, ed è corretto così: sono problemi di infrastruttura, che un team tecnico risolve con l'identity provider aziendale e un reverse proxy, pagando in ore invece che in licenza.
- Distribuzione. La piattaforma pubblica un crew su infrastruttura gestita in pochi passaggi, con API REST e webhook per gli eventi; il piano Enterprise aggiunge la VPC dedicata e l'installazione sull'infrastruttura del cliente. L'equivalente gratuito: un crew è un processo Python e si distribuisce come qualunque applicazione, in un container su server tuoi.
- Integrazioni e attivatori. La documentazione della piattaforma elenca integrazioni e trigger per Gmail, Google Drive, Microsoft Outlook, Microsoft Teams, OneDrive, HubSpot e Slack: una mail che arriva o un file che cambia possono avviare un crew. Con l'open source ottieni lo stesso risultato con webhook e codice tuo, oppure delegando la parte di innesco a un orchestratore come n8n.
I prezzi verificati, e quelli che non esistono
Questi sono i dati presenti sulla pagina ufficiale dei prezzi al 17 agosto 2026. Tutto il resto, comprese le stime di costo enterprise che circolano su siti di recensioni e aggregatori, non trova riscontro sulle pagine ufficiali: non le riportiamo come fatti e consigliamo di non usarle per fare budget.
| Voce | Basic (gratuito) | Enterprise (a preventivo) | Equivalente open source |
|---|---|---|---|
| Esecuzioni di workflow | 50 al mese | Non dichiarate pubblicamente | Illimitate: il framework gira sulle tue macchine |
| Costruttore visuale (Studio) | Incluso, con copilot | Incluso | Nessuno nel framework; per un editor visuale il confronto è n8n |
| Tracce e osservabilità | Tracciamento e OpenTelemetry | Inclusi | Strumenti generici per LLM, da montare da sé |
| Accessi e ruoli | Non indicati sulla pagina dei prezzi | SSO, RBAC, workload identity, redazione PII | Identity provider e proxy propri, con lavoro tuo |
| Distribuzione | Cloud gestito del fornitore | Cloud del fornitore, VPC dedicata o infrastruttura del cliente | Container e server tuoi, come ogni applicazione Python |
| Prezzo | Zero | A preventivo, nessun prezzo pubblico | Zero (licenza MIT); paghi token e infrastruttura |
| Token del modello | A carico tuo | A carico tuo | A carico tuo |
nota
I token non sono mai inclusi
Cosa conta come esecuzione, e perché 50 finiscono in fretta
Il numero che definisce il piano gratuito è 50 esecuzioni di workflow al mese. Un'esecuzione è un avvio di un workflow ospitato sulla piattaforma: un crew che parte, da Studio, da API o da un attivatore, consuma un'unità del contatore, indipendentemente da quanti agenti e quante chiamate al modello contiene.
Cinquanta al mese vuol dire meno di due al giorno, e il contatore non distingue le prove dagli usi veri. Lo sviluppo è fatto di tentativi: dieci iterazioni per mettere a punto un prompt sono dieci esecuzioni. Gli attivatori aggravano il conto, perché delegano l'avvio agli eventi: un trigger sulla casella Gmail che riceve una dozzina di messaggi rilevanti al giorno brucia il mese in meno di una settimana. Il piano Basic va quindi letto per quello che è: un ambiente di valutazione, non un livello gratuito su cui appoggiare un processo aziendale.
Quando ha senso valutarla, e quando no
La risposta onesta dipende da chi la deve usare, non dalla lista delle funzioni. Il valore della piattaforma non sta in capacità impossibili da replicare: sta nel non doverle costruire e mantenere.
Il valore è basso per un team di ingegneria che sa già gestire osservabilità e distribuzione: container, tracce, controllo degli accessi a livello di infrastruttura sono lavoro ordinario, e pagare una licenza per cose che il team fa in autonomia raramente regge un'analisi dei costi.
Il discorso cambia per un'azienda che deve dare accesso agli agenti a persone non tecniche, con lo Studio al posto del codice, e che deve dimostrare tracciabilità: chi ha eseguito cosa, quando, con quali dati. Dove audit e obblighi normativi pesano più delle ore di ingegneria, comprare tracce, ruoli e SSO già pronti è una scelta difendibile. In mezzo c'è il caso più comune: si parte dal piano gratuito e si confronta il preventivo con il costo di farsela in casa.
Ottenere le stesse cose restando sull'open source
Ogni funzione della piattaforma, tranne lo Studio, ha una strada gratuita percorribile da un team tecnico.
- Osservabilità: gli strumenti di tracciamento per applicazioni LLM sono un mercato affollato, con diverse opzioni open source: danno tracce e conteggi dei token paragonabili, al prezzo di montarli e mantenerli da sé.
- Distribuzione: un crew è codice Python. Un container su un server tuo, un endpoint HTTP davanti, e hai la stessa cosa che la piattaforma chiama deployment, con in più il controllo completo su dati e rete.
- Editor visuale: qui l'open source di CrewAI non offre nulla, ed è inutile girarci attorno. Se il requisito principale è che persone non tecniche costruiscano flussi da interfaccia, il confronto sensato non è fra framework ma con n8n, che a quel problema dedica l'intero prodotto.
Affiliazione e partner: cosa non c'è
Un'ultima nota per chi arriva qui dal lato commerciale. Non esiste un programma di affiliazione CrewAI pubblico: al 17 agosto 2026la pagina partner del sito ufficiale restituiva un errore 404, e non risultano listini o percentuali per chi segnala clienti. La rete di partner dell'azienda è di tipo enterprise, fatta di accordi diretti con integratori e consulenti. Chi la promuove online con toni da programma referral descrive qualcosa che il sito ufficiale non documenta.