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Piattaforma commerciale

CrewAI Enterprise, AMP e Studio: cosa sono e quanto costano

La piattaforma commerciale di CrewAI ha cambiato nome tre volte in due anni e il prezzo enterprise non è pubblico. Qui c'è quello che si può verificare: cosa contiene, cosa costa e quando ha senso pagarla.

Aggiornato il 17 agosto 2026

Framework e piattaforma: due cose, un marchio

Prima dei prezzi va sciolto l'equivoco che genera quasi tutte le domande sbagliate: CrewAI è due cose con lo stesso nome. La prima è il framework Python open source, licenza MIT, oggi alla versione 1.15.16: si installa con pip, gira dove vuoi, non ha limiti di esecuzioni né registrazioni obbligatorie. La seconda è la piattaforma commerciale di CrewAI Inc., un servizio a pagamento che ospita, traccia e governa gli agenti costruiti con il framework.

Il punto operativo è uno: non serve la seconda per usare il primo. Tutto quello che descriviamo nella guida al framework, crew, flow, strumenti, memoria, funziona senza un account sulla piattaforma. Chi arriva ai listini pensando di dover pagare per scrivere agenti in Python sta valutando il prodotto sbagliato.

La cronologia dei nomi, perché oggi è un groviglio

La denominazione della piattaforma è cambiata più volte, e ad agosto 2026 non è univoca. Ricostruire la sequenza serve a leggere articoli e documentazione senza pensare che si tratti di prodotti diversi.

  • CrewAI Enterprise è la prima offerta commerciale, lanciata a fine 2024 attorno al framework.
  • CrewAI AMP, Agent Management Platform, è stata annunciata il 2 ottobre 2025: porta con sé lo Studio (il costruttore visuale), il tracciamento delle esecuzioni, i controlli di accesso e due forme di distribuzione, gestita nel cloud del fornitore oppure installata dal cliente.
  • CrewAI AOP, Agent Operations Platform, è un terzo nome comparso il 19 novembre 2025 nella comunicazione dell'azienda.

Ad agosto 2026 la situazione è questa: la sezione enterprise della documentazione ufficiale reindirizza a un sito dedicato che si presenta ancora come documentazione di CrewAI AMP, mentre la home di crewai.com descrive il prodotto come Enterprise Agent Build & Runtime, senza citare né AMP né AOP. Non risulta un annuncio ufficiale che dichiari deprecato uno dei due nomi, quindi non ne scegliamo uno come definitivo: chi cerca informazioni deve sapere che AMP, AOP, Enterprise e Build & Runtime puntano alla stessa offerta.

attenzione

Diffida delle guide con un nome solo

Un articolo che parla solo di "CrewAI Enterprise" o solo di "AMP" come se l'altro nome non esistesse sta quasi certamente descrivendo una fotografia vecchia del prodotto. Le funzioni si sono spostate insieme ai nomi: controlla sempre la data.

Cosa contiene davvero la piattaforma

Al netto dei nomi, questo è il contenuto verificabile sulla documentazione e sulla pagina dei prezzi. Per ogni voce diciamo se esiste un equivalente gratuito nel mondo open source.

  • Studio, il costruttore visuale. Un'interfaccia no-code e low-code per creare e modificare crew, con un copilot che aiuta a scriverli. È la funzione senza equivalente nel framework: il progetto open source si usa da codice e basta. Chi cerca soprattutto un editor visuale dovrebbe però confrontare anche n8n, che nasce proprio lì.
  • Tracce di esecuzione e osservabilità. Ogni esecuzione lascia tracce e log consultabili, con esportazione OpenTelemetry e un pannello con conteggio dei token e metriche. Nel mondo open source l'equivalente esiste ed è maturo: strumenti di osservabilità generici per applicazioni LLM, da montare e mantenere da sé.
  • Ruoli e controlli di accesso. Il piano Enterprise elenca SSO, RBAC, workload identity, redazione dei dati personali e policy centralizzate. Il framework non ha nulla di tutto questo, ed è corretto così: sono problemi di infrastruttura, che un team tecnico risolve con l'identity provider aziendale e un reverse proxy, pagando in ore invece che in licenza.
  • Distribuzione. La piattaforma pubblica un crew su infrastruttura gestita in pochi passaggi, con API REST e webhook per gli eventi; il piano Enterprise aggiunge la VPC dedicata e l'installazione sull'infrastruttura del cliente. L'equivalente gratuito: un crew è un processo Python e si distribuisce come qualunque applicazione, in un container su server tuoi.
  • Integrazioni e attivatori. La documentazione della piattaforma elenca integrazioni e trigger per Gmail, Google Drive, Microsoft Outlook, Microsoft Teams, OneDrive, HubSpot e Slack: una mail che arriva o un file che cambia possono avviare un crew. Con l'open source ottieni lo stesso risultato con webhook e codice tuo, oppure delegando la parte di innesco a un orchestratore come n8n.

I prezzi verificati, e quelli che non esistono

Questi sono i dati presenti sulla pagina ufficiale dei prezzi al 17 agosto 2026. Tutto il resto, comprese le stime di costo enterprise che circolano su siti di recensioni e aggregatori, non trova riscontro sulle pagine ufficiali: non le riportiamo come fatti e consigliamo di non usarle per fare budget.

VoceBasic (gratuito)Enterprise (a preventivo)Equivalente open source
Esecuzioni di workflow50 al meseNon dichiarate pubblicamenteIllimitate: il framework gira sulle tue macchine
Costruttore visuale (Studio)Incluso, con copilotInclusoNessuno nel framework; per un editor visuale il confronto è n8n
Tracce e osservabilitàTracciamento e OpenTelemetryInclusiStrumenti generici per LLM, da montare da sé
Accessi e ruoliNon indicati sulla pagina dei prezziSSO, RBAC, workload identity, redazione PIIIdentity provider e proxy propri, con lavoro tuo
DistribuzioneCloud gestito del fornitoreCloud del fornitore, VPC dedicata o infrastruttura del clienteContainer e server tuoi, come ogni applicazione Python
PrezzoZeroA preventivo, nessun prezzo pubblicoZero (licenza MIT); paghi token e infrastruttura
Token del modelloA carico tuoA carico tuoA carico tuo

nota

I token non sono mai inclusi

Su ogni piano, gratuito o enterprise, le chiamate al modello linguistico restano un contratto fra te e il fornitore del modello. In un sistema multi agente sono quasi sempre la prima voce di spesa: qualunque preventivo della piattaforma va letto come un costo che si somma ai token, non che li sostituisce.

Cosa conta come esecuzione, e perché 50 finiscono in fretta

Il numero che definisce il piano gratuito è 50 esecuzioni di workflow al mese. Un'esecuzione è un avvio di un workflow ospitato sulla piattaforma: un crew che parte, da Studio, da API o da un attivatore, consuma un'unità del contatore, indipendentemente da quanti agenti e quante chiamate al modello contiene.

Cinquanta al mese vuol dire meno di due al giorno, e il contatore non distingue le prove dagli usi veri. Lo sviluppo è fatto di tentativi: dieci iterazioni per mettere a punto un prompt sono dieci esecuzioni. Gli attivatori aggravano il conto, perché delegano l'avvio agli eventi: un trigger sulla casella Gmail che riceve una dozzina di messaggi rilevanti al giorno brucia il mese in meno di una settimana. Il piano Basic va quindi letto per quello che è: un ambiente di valutazione, non un livello gratuito su cui appoggiare un processo aziendale.

Quando ha senso valutarla, e quando no

La risposta onesta dipende da chi la deve usare, non dalla lista delle funzioni. Il valore della piattaforma non sta in capacità impossibili da replicare: sta nel non doverle costruire e mantenere.

Il valore è basso per un team di ingegneria che sa già gestire osservabilità e distribuzione: container, tracce, controllo degli accessi a livello di infrastruttura sono lavoro ordinario, e pagare una licenza per cose che il team fa in autonomia raramente regge un'analisi dei costi.

Il discorso cambia per un'azienda che deve dare accesso agli agenti a persone non tecniche, con lo Studio al posto del codice, e che deve dimostrare tracciabilità: chi ha eseguito cosa, quando, con quali dati. Dove audit e obblighi normativi pesano più delle ore di ingegneria, comprare tracce, ruoli e SSO già pronti è una scelta difendibile. In mezzo c'è il caso più comune: si parte dal piano gratuito e si confronta il preventivo con il costo di farsela in casa.

Ottenere le stesse cose restando sull'open source

Ogni funzione della piattaforma, tranne lo Studio, ha una strada gratuita percorribile da un team tecnico.

  • Osservabilità: gli strumenti di tracciamento per applicazioni LLM sono un mercato affollato, con diverse opzioni open source: danno tracce e conteggi dei token paragonabili, al prezzo di montarli e mantenerli da sé.
  • Distribuzione: un crew è codice Python. Un container su un server tuo, un endpoint HTTP davanti, e hai la stessa cosa che la piattaforma chiama deployment, con in più il controllo completo su dati e rete.
  • Editor visuale: qui l'open source di CrewAI non offre nulla, ed è inutile girarci attorno. Se il requisito principale è che persone non tecniche costruiscano flussi da interfaccia, il confronto sensato non è fra framework ma con n8n, che a quel problema dedica l'intero prodotto.

Affiliazione e partner: cosa non c'è

Un'ultima nota per chi arriva qui dal lato commerciale. Non esiste un programma di affiliazione CrewAI pubblico: al 17 agosto 2026la pagina partner del sito ufficiale restituiva un errore 404, e non risultano listini o percentuali per chi segnala clienti. La rete di partner dell'azienda è di tipo enterprise, fatta di accordi diretti con integratori e consulenti. Chi la promuove online con toni da programma referral descrive qualcosa che il sito ufficiale non documenta.

Domande

Domande frequenti

Le domande che tornano più spesso su piattaforma, piani e costi.

  • Serve la piattaforma per usare il framework CrewAI?

    No. Il framework è una libreria Python open source con licenza MIT: si installa con pip, gira sulle tue macchine e non ha limiti di esecuzioni. La piattaforma commerciale è un prodotto separato che aggiunge interfaccia visuale, tracciamento e gestione degli accessi, ma nessuna funzione del framework la richiede.

  • CrewAI Enterprise, AMP e AOP sono tre prodotti diversi?

    No, sono nomi successivi della stessa offerta commerciale: Enterprise a fine 2024, AMP (Agent Management Platform) dall'ottobre 2025, AOP (Agent Operations Platform) comparso a novembre 2025. Ad agosto 2026 la documentazione usa ancora AMP mentre il sito parla di Enterprise Agent Build & Runtime, senza un annuncio che ritiri uno dei nomi.

  • Quanto costa il piano Enterprise di CrewAI?

    Non esiste un prezzo pubblico: il sito ufficiale indica solo un piano a preventivo. In rete circolano stime di terze parti, ma non trovano riscontro sulle pagine ufficiali e vanno trattate come non verificate. L'unico dato certo è che il piano Basic è gratuito con 50 esecuzioni di workflow al mese.

  • Cosa include il piano gratuito della piattaforma?

    Il piano Basic include lo Studio con editor visuale e copilot, l'integrazione con GitHub, il tracciamento delle esecuzioni con OpenTelemetry, un pannello con conteggio dei token e metriche, e il supporto della community. Il limite vero è il tetto di 50 esecuzioni di workflow al mese.

  • I token del modello sono compresi nel prezzo?

    No, su nessun piano. La piattaforma fattura l'orchestrazione e i servizi attorno agli agenti; le chiamate al modello linguistico restano un contratto tuo con il fornitore del modello, e sono quasi sempre la voce di costo dominante di un sistema multi agente.

  • Si può installare la piattaforma sui propri server?

    Sì, ma solo con il piano Enterprise: la pagina dei prezzi elenca la distribuzione nel cloud del fornitore, in una VPC dedicata oppure sull'infrastruttura del cliente. Il piano gratuito gira solo nel cloud gestito della piattaforma.

  • Esiste un programma di affiliazione CrewAI?

    No, non pubblico: la pagina crewai.com/partners restituiva un errore 404 al 17 agosto 2026. Le collaborazioni commerciali passano da accordi enterprise diretti, non da un programma con link di affiliazione aperto a chiunque.